
Le manopole, quelle di una volta, quelle della sintonia della Tv, quelle del volume, semplici, immediate, intuitive. Eppure, se utilizzate correttamente, in grado di gestire strutture complesse. Come fanno le parole con i pensieri.
3lack3eauty in ore 13:27... Solstiz...
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Nessuno mai potrà toglierci quello che abbiamo ballato. Proverbio argentino 
Dante sta portando Stazione Birra ad essere uno dei migliori locali di Roma di sempre. Gran programmazione iniziata anni fa, alla quale abbiamo partecipato come opening guests per Mick Abrahams e Andrea Braido, e preseguita quest'anno con grandi appuntamenti. Venerdì sera c'era Andy Timmons. Un mostro. Una pardonanza assoluta dello strumento. E tecnica da far spavento. E poi che suoni! Tutta la tavolozza dal pulito al lead spinto assolutamente incredibile. Mmm, mi sa che un paio di pickup DiMarzio Cruiser me li prendo per la mia... ;) Valeva assolutamente la pena di andarsi a prendere una media chiara. Ah... il 4 Maggio torna Tommy Emanuel e l'11 ci sarà Paul Gilbert.... devo aggiungere altro? ;)

Ero curioso. E quando mio fratello mi ha detto che poteva avere l'invito per vedere l'intervista a De Niro, ho detto subito di si. Si sa le interviste dipendono principalmente dalla qualità delle domande e ho sentito Mollica che ad un certo punto chiedeva a Bob De Niro: "hai girato parte di 'C'era una volta in America' a Roma. Come passavi le serate? Dove andavi a divertirti?" Anzi più in basso ci sono andati un paio di astanti che hanno posto delle domande imbarazzanti, si sono proposti come attori, hanno offerto il liquore "Don Corleone", insomma una cosa da fiera paesana. E disse: "Ce vò pazienza..." Le raccontava con l'accento romanesco che adoro. Quello mio. Non coatto, ho detto Romanesco. Cose tipo "C'aveva un pezzo de fegato in tasca, quando ha visto la cipolla per terra ha pensato: La manna Iddio, er fegato co la cipolla è quello che pò esse!" Un racconto in apnea. Tutto d'un fiato. Con delle frasi di richiamo, sempre le stesse ripetute regolarmente. E con una gran parte di elementi fantastici. Perchè "uno parte raccontando la verità, poi la arricchisce la amplia, ci mette dentro, oltre a quello che è successo, anche quello che avrebbe voluto che accadesse." E chiude con la registrazione del padre che con la massima naturalezza dice: “Questa è la vita che si faceva in quell’epoca, sotto i bombardamenti ...la vita dei ragazzini” ... Guarda te se uno deve partire da casa per godersi De Niro e torna felice di aver incontrato Ascanio Celestini. Ascà... questo è un complimento eh?!?! 
L'attore di Taxi Driver, di Toro scatenato... quell'attore...
Così anche io ho partecipato alla sfavillante notte romana, fatta di VIP, di tappeti rossi, di fotografi ed autisti vestiti in stile becchino (categoria alla quale era incluso il di me fratello che ha preso 10 giorni di ferie per portare a spasso 'sti personaggi ed imbucarsi in party esclusivi... cose degne del miglior Christian De Sica).
L'intervista è stata una mezza sòla.
E che ti deve dire DE NIRO!
"Riposavo, quando giro un film, lavoro per molte ore al giorno e alla sera sto a casa".
E' stato il punto più basso.
E Lui è sembrato tra il rincoglionito e lo scazzato... annoiato. Forse per il fuso, per l'età... per le domande!
Emozionanti invece le clip che hanno mandato sulla sua carriera e sul nuovo film che uscirà "The Good Shephard".
Insomma, stavo andando via, e mentre facevo due chiacchiere nello scenario esclusivo dell'auditorum, vedo un omino minuto, con una barba inconfondibile e caratterizzante.
L'omino che quest'estate mi ha incollato al televisore mentre raccontava la giornata della liberazione vista con gli occhi di suo padre bambino.
Gli ho chiesto degli spettacoli che sapevo deve fare all'Ambra Jovinelli e lui mi ha aggiornato sulle sue cose. Con molta naturalezza, quasi sminuendosi.
"Si ma non venire a tutti gli spettacoli, non li vedrei nemmeno io, mi romperei le scatole..."
Certe storie le ho sentite raccontare anche a casa mia, storie di umanità nella guerra, di ricerca della normalità mentre intorno si rischiava la vita per ogni cosa. Mio zio ha scritto anche un libro di memorie, di ragazzini sul "ciclocarrozzetto", di sale rubato sui vagoni a Stazione Termini e messo nei pantaloni (poi corri a casa e sale e sudore lo sa solo Dio che te combinano sulle gambe, cò nonna che felice sgrullava mio zio dai piedi)...
Insomma era il 4 Giugno di quest'anno su RaiTre e quel giorno mi ha incantato.
Raccontava la storia di un ragazzino, di suo padre, dell'"omo dal braccio secco", della sòra Irma, del "barbiere dalle mani belle", del "ragazzino paraculo", del "vecchio ciucciatore" di patate, del tedesco co' la chiazza rossa in faccia, di Primo e di Giubileo. E della mosca che a un certo punto parlò.
Questo è "Scemo de Guerra, Roma 4 Giugno 1944".

Avevo in sospeso queste poche foto, scattate al volo... la notte della finale vinta. Bellissimo vedere la "gente" , ognuno con le proprie idee, i propri "casini", le proprie convinzioni, uscire e sentirsi parte di qualcosa. Bellissimo vedere il diverso, lo straniero, uscire e sentirsi parte dello stesso qualcosa. (avevo preso anche due mamme islamiche con tanto di velo, portare per mano bimbi urlanti e sbandieranti, ma è troppo, troppo scura...). Segno di integrazione e civiltà, checchè ne dica Calderoli. Triste invece pensare che tutto questo... accade SOLO per il calcio.




E quest'anno per la prima volta, me la sono scritta. Per poi scoprire che col web, era tutto molto più semplice. Un'immagine bellissima. E un posto speciale: S.Arcangelo. Paese di Pedretti, Guerra e molti altri letterati, artisti, musicisti. "La cunchéa" (La conchiglia), Cóm un ànzal / caschèd a bòcca ad ciòtta / (Come un angelo / caduto bocconi / Nino Pedretti
Mi sono sempre fermato su quei gradini, a leggere questa poesia.
la à vért agl’èli, mórta / se desért dla spiagia. /
E dréinta la su amna / ch’l’è una cambra rósa /
u s sént ancòura e’ mèr / che racòunta d’un viaz /
ch’u n finéss mai.
ha aperto le ali, morta / sul deserto della spiaggia./
E dentro la sua anima / che è una camera ròsa /
si sente ancora il mare / che racconta di un viaggio /
che non finisce mai.)
Vado per il tempo necessario. Vado, ma non per me, o meglio non solo per me. Vado e trattengo il respiro, e delle volte mi sembra di tenere dentro tutto il peso del mondo. Tornero' quando tutto sara' sereno e l'aria nei polmoni trovera' spazio. Rendera' leggeri. Ci si sente.
Ognuno è quel che è. Insieme a quello che ha respirato intorno a se, e quello che ha vissuto. Vabbè... con questo che volevi dire?
Un mix di anima, propria, comportamenti indotti da concetti e altri indotti dall'esperienza.
Ora io non so se questa cosa che mi accompagna fa parte del mio intimo più personale, del modo di vivere delle persone importanti della mia infanzia (alle quali mi sono rivolto come a dei modelli poi scontrarmici in età più adulta) o se è frutto delle cose vissute e rielaborate, fatto sta che molto spesso ho la sgradevole sensazione di non "metterci tutto me stesso" nelle cose che faccio.
Come se mi mancasse un pò di convinzione in me. Come se mi vedessi "comparsa" invece di "protagonista".
E delle volte il tutto è accompagnato da un senso di ineluttabilità, di fatalismo. Insomma... "tanto è inutile".
Ultimamente sto rivedendo molto anche il concetto che ho di me stesso e questa cosa mi ha dato un pò fastidio, anche perchè non sempre è così, ci sono momenti nei quali sono molto determinato. E sono quelli che hanno portato nella mia vita le esperienze più belle.
Credo sia normale, ogni tanto è salutare anche rifiatare, non si può mica essere sempre iper-risolutivi, iper-affidabili, iper! Siamo pure umani.
Altrimenti alla fine uno esce pazzo. Ricordo, al bagno degli uffici dell'headquarter californiano dell'azienda per la quale lavoro, un tizio di origini asiatiche che, guardandosi allo specchio si parlava da solo, si sfogava, si caricava, si autoconvinceva. "You can do it, man! You can!!!".
Io stavo facendo pipì, in piedi li accanto, sono rimasto a bocca aperta. Tra l'altro mi sono distratto e l'ho fatta pure fuori...
Proverò a conversare un pochino allo specchio anche io. Magari mi rispondo pure, chissà...
Niente, un momento di autoanalisi.
La macchina incandescente, caldo assurdo, il volante che ustiona, le serate di musica, la pelle che brucia (io poi divento color aragosta, ma quello delle Fiat 127 di 30 anni fa...) e più sei viola più ti schiaffeggiano divertiti, la sabbia (cristo!), il salto di 15 gradi tra esterno ed ambienti climatizzati, il "cocomeraro" che ormai ha i prezzi di Bulgari a Via Condotti, la grattachecca della "Sora Maria"!!!!!!!!!, (ho trovato un pazzo che ha dedicato una paginetta web ad uno dei posti che frequento di più, in questa stagione... http://digilander.libero.it/78mangu/RomaSole/grattachecca.html. Molte cose mi verrebbe da contestarle... la grattachecca è una cosa seria non puoi scambiare il cedro per limone... e le amarene dove le hai lasciate?!?!?! Vabbè...), i piedi a fuoco, l'asfalto che passa dallo stato solido a quello liquido, i pomeriggi chiusi in ambienti all'ombra, il silenzio dei quartieri alle 2 di pomeriggio. I roghi sparsi ai bordi delle strade... Insomma l'estate. Quella di città. Quella che uno girerebbe in continuazione con lo scooter... ad averlo ancora! E come tutti gli anni ci dovremo subire, un giorno si e l'altro pure, il meteorologo, il medico, il nutrizionista, l'opinionista e tutto il baraccone mediatico che ci spiegheranno che è una delle estati più calde del millennio, che per non prendere colpi di sole bisogna rimanere in casa nelle ore più calde (genio!!!), che bisogna bere molto, mangiare leggero ed evitare di stare al caldo durante le ore centrali della giornata... ma la chiosa è quella che non sopporto... "Soprattutto anziani e bambini". Azzero il contatore e inizio a segnarmi quante volte la sento.... Buona estate.
Mi affido alle parole di Alex Drastico - Antonio Albanese (da leggere con marcato accento siculo): "Ma chi? Ma come? Ma chi cazzo? Scendo e li dove c'era il mio scooter Majesty 150, blu, bello, ultimamente addirittura pulito.... Il Nulla. Niente. C'è tra voi uno che ha rubato un Majesty? No? Allora che gli possa arrivare la mia maledizione... che gli si possa attaccare sulla sella, sul manubrio e sui fari in modo da spegnerli mentre percorre una strada isolata in una notte senza luna. Mentre incrocia un tir guidato da un camionista incazzato, ubriaco e per giunta inglese e che quindi tiene l'altra mano! Ma non ti devi fare male.... no.... devi solamente perdere l'uso della parola. Muto ma non per sempre. Muto...... ma non per sempre. Che la voce ti possa tornare sporadicamente e a sprazzi nei quali dici delle cazzate mostruose!!!!" Ma che bellino che era... roba da "Vacanze Romane"....
STRONZO! (puntando il dito indice in alto e allontanando la mano verso avanti, verso l'interlocutore).
Allora... iniziamo col dire che l'accoppiata Pandora - Amazon mi sta stendendo al suolo. E' più pericolosa dei telefoni erotici (:D). Ti metti su questa radio... e ogni tanto fai... "belli questi chi sò?!?!?!" che so... "Breaking Benjamin". "Aho sembrano i Nickelback ma non sono malaccio... li scarico!!!" (si può dire...?!?! Vabbè tanto poi vado ai negozi cerco 'sti dischi, non li hanno devi aspettare... e in un momento di leggerezza fai due click e risolvi. Li compro, giuro li compro!!!! ) E' facile, sul box descrittivo del pezzo di Pandora c'è... "compra questo disco su Amazon"... e che fai... non ci dai un'occhiata?!?!?! ...non resisti 'fanculo... Insomma, a parte che ti accorgi dopo che i costi di spedizione sovrastano quelli dei dischi e che te li consegnano tra Natale e capodanno... fatto sta che sto giochino mi sta mandando sul lastrico.
Per il resto gran periodo di musica come forse mai in vita mia. Così poco "tangibile" eppure così grande. Come quello che proviamo e che ci descrive. Che ci porta a "sentire" non solo con le orecchie ma con l'anima. Quante volte una canzone ci ha catapultato altrove e non solo con i ricordi ma col cuore? Ho buttato giù una playlist di cd "importanti" che ho voluto facessero parte della mia vita. Per cui li ho comprati tutti. Già, mi manca solo la Nannini (se la trovo usata... ) e Psychobeat che è fuori produzione. Per il resto, tra cd che già ho e altri che sto aspettando, ho tutto. Anzi, se ho dimenticato qualcosa... accetto consigli...
Un pazzo... ;)
----------------------------------------- Joseph Arthur – Come to where I’m from Bersani – L’aldiquà Bersani – Che Vita! Blonde Redhead – Misery is a butterfly Bluvertigo – Zero Kate Bush – Aerial Kate Bush - The Whole Story T. Chapman - Tracy Chapman Chemical Brothers – Come with us Cocteau Twins – Heaven or Cocteau Twins – The Pink Opaque Cocteau Twins – Head over heels Coldplay – X&Y L. Dalla - Dallamericaruso DeltaV - Psychobeat DeltaV – Pioggia rosso acciaio Dream Theater – Octavarium De Gregori – Pezzi Elisa – Pearl Days Fonderia – Fonderia Fossati – L’arcangelo Genesis – A Trick of the Tail Giorgia – Unplugged MTV David Gray – White Ladder G. Grignani - Il re del niente Hendrix – Experience Hendrix Imogen Heap – Speak for yourself Incubus – A crow left of the middle Incubus – Morning View N. Imbruglia – Counting down the days N. Imbruglia – White lilies island L. Kravitz – 5 L’aura – Okumuki Avril Lavigne – Let go Led Zeppelin – III Ligabue – Nome e Cognome Manic Street Preachers - This is my truth, tell me yours Massive Attack – Protection Morgan – Canzoni dall’appartamento Muse - Showbiz G. Nannini – Grazie Negrita – Ehi! Negrita Negramaro – 000577 Negramaro – Mentre tutto scorre Nickelback – All the right reasons Pink Floyd – Wish you were here Portishead – Dummy Queensryche – Operation Mindcrime II L. Richie - The Best Siouxie & the banshees – The best Smashing Pumpkins – Mellon Collie and the infinite sadness Smashing Pumpkins – Siamese Dream Spyro Gyra – The deep end Stereophonics – Language, Sex,Violence, Other? L. Stansfield – Affection G. Stefani – Love, angel, music, baby J. Stone – Mind, body and soul Subsonica – Terrestre Supertramp – The very best Tiromancino - 95 05 Toto – Falling in between Train – Drops of Jupiter Train – For me, it’s you Tuck & Patti – The best of Suzanne Vega – Solitude Standing
Dove essere se stessi. In questo periodo di riflessione e forte conflittualità interna, mi ritrovo spesso a desiderare di staccare da tutto e trovarmi un posto mio.
Dove ogni cosa parli di me.
Dove prendersi cura delle cose materiali come per prendersi cura di se stessi.
Dove ritrovare solidità.
Dove pensare alle proprie esigenze.
Dove fare quello che si sente senza pensare a come può essere interpretato.
Dove finalmente riposare.
Dove finalmente sorridere.
Dove se possibile ricominciare.
Addirittura mi sorprendo a girare in macchina nei luoghi dove mi piacerebbe e mi potrei permettere di vivere, fare telefonate, prendere accordi e appuntamenti.
Salvo poi provare un senso di amarezza nel profondo, come una sensazione di sconfitta.
Quindi provo a riflettere, a vedere se dentro ho la serenità di ricercare tutto questo, nel luogo dove sono.
E poi penso che invece trovare un posto diverso potrebbe essere la cosa più bella che possa fare.
Vivere tutto quello che mi circonda senza dover dimostrare necessariamente qualcosa ma tirando fuori quello che si è.
Mi immagino e vedo un uomo indaffarato ma felice.
Che nei momenti di silenzio, si troverà a sperare che il suo ricercare se stesso non faccia troppo male alle persone alle quali vuole comunque bene.